• Ultime
  • Più lette
La magia della neve sul presepe: come fu davvero il primo Natale della storia?

La magia della neve sul presepe: come fu davvero il primo Natale della storia?

24 Dicembre 2022
Auto si schianta contro un edificio ad Attard: feriti due minorenni

Auto si schianta contro un edificio ad Attard: feriti due minorenni

2 Luglio 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
blue badge, pass disabili, cartellino di invalidità

Pass disabili, sette furbetti pizzicati in un solo controllo nel parcheggio del Mater Dei

1 Luglio 2026
Traffico di droga, blitz tra Swieqi e Kirkop: due uomini in manette

Traffico di droga, blitz tra Swieqi e Kirkop: due uomini in manette

1 Luglio 2026

Borseggi nella capitale a maltesi e turisti: coppia evita il carcere

1 Luglio 2026
Nelle acque maltesi spunta il gambero “alieno” proveniente dall’Oceano Atlantico

Frontale tra auto e furgone a Lija: donna e due bambini finiscono in ospedale

30 Giugno 2026
Malore mentre fa il bagno a St. Peter’s Pool: giovane soccorso via mare e ricoverato

Malore mentre fa il bagno a St. Peter’s Pool: giovane soccorso via mare e ricoverato

30 Giugno 2026
cover Sharona Grima

Ancora nessuna traccia della ragazzina scomparsa oltre un mese fa: la polizia rilancia l’appello

29 Giugno 2026
Perde il controllo della moto e finisce sull’asfalto: 25enne gravemente ferito

Perde il controllo della moto e finisce sull’asfalto: 25enne gravemente ferito

29 Giugno 2026
Proseguono i controlli contro l’immigrazione irregolare: fermate 108 persone

Proseguono i controlli contro l’immigrazione irregolare: fermate 108 persone

28 Giugno 2026
Da Barcellona a Malta con un chilo di cocaina addosso: 23enne arrestato all’arrivo in aeroporto

Da Barcellona a Malta con un chilo di cocaina addosso: 23enne arrestato all’arrivo in aeroporto

28 Giugno 2026
Tragedia a Comino: crolla un arco di roccia su una moto d’acqua, muore un turista di 26 anni

Tragedia a Comino: crolla un arco di roccia su una moto d’acqua, muore un turista di 26 anni

28 Giugno 2026
lavoro - lavoratori stranieri - fattorini - rider - fattorino

Food delivery, “storico” contratto collettivo per i rider: aumentano tutele e salario minimo

28 Giugno 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

domenica 6 Settembre
28 °c
Valletta
28 ° Lun
28 ° Mar
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

La magia della neve sul presepe: come fu davvero il primo Natale della storia?

di Vincenzo Palazzo Bloise
24 Dicembre 2022
in Cultura
Tempo di lettura:4 mins read
0

Un’analisi approfondita, resa secondo il racconto personale dell’autore, che attraverso diverse fonti tenta di mettere a confronto il mito con la realtà di oggi


Nevicò davvero a Betlemme nel Natale del Signore?

Una domanda che mi posi durante un lungo viaggio in Israele, alcuni anni fa, da indurmi a fare alcune ricerche al fine di poter finalmente dare una risposta esaustiva a questo quesito.

Mentre i ceppi bruciano nei caminetti ed i bambini, commossi e felici, si prodigano ad abbellire di brillanti ninnoli il simbolico abete o a disporre in accurato ed armonioso ordine le statuine di gesso o plastica nel Presepe, dal cielo cadono sempre più fitti i fiocchi di neve. E la bianca bambagia viene cosparsa dalle manine dei bambini sull’abete rutilante di ori e di doni e sulla campagna e lungo le piccole strade che conducono alla Stalla.

Non si concepisce infatti un Presepe o un albero di Natale senza la bianca coltre di neve, come senza neve non si concepisce un Natale. Ma il paesaggio dei Presepi dei nostri bambini è una riproduzione fedele (almeno per certi aspetti) di quello reale del Natale del Signore?

A leggere quanto a tale proposito racconta il palestinologo francese Victor Guerin nei suoi scritti sulla Terra Santa: «Durante il verno, quando è la stagione delle piogge, talvolta esse si trasformano in neve, ed allora un bianco lenzuolo copre la Città Santa» e mentre nelle notti serene «il cielo stellato è di tale luminosa trasparenza che senza lumi si può comodamente viaggiare, servendo da fari la luna e le stelle» gl’inverni sono d’altronde benigni e «la neve è di corta durata».

Se queste notti palestinesi sono in genere ben riprodotte nei nostri Presepi in quanto a chiarore generale e a lucentezza stellare, cerchiamo d’indagare meglio quanto accade per quanto riguarda la neve.

Apriamo un atlante e guardiamo questa porzione di Terra che ebbe l’onore ed il vanto di dare i Natali al Signore. La scienza ci dice che nel periodo terziario il tavolato palestinese fu perturbato da grandiose fratture le quali originarono la fossa del fiume Giordano e del Mar Morto. Il tavolato pertanto rimase diviso in due parti: quella orientale o transgiordanica e quella occidentale o cisgiordanica. Quest’ultima porzione, sulla quale è appunto appollaiata Betlemme, subì altre minori fratture di cui è inutile occuparci ed attualmente si eleva fra la depressione di ovest declinante sul Mediterraneo e quella di est cadente attraverso il deserto di Giuda, verso la fossa giordanica. L’altopiano cisgiordanico è al nord più elevato e accidentale, mentre nella zona centrale assume l’aspetto di una dorsale serpeggiante fra i due versanti, dorsale nella quale corre l’unica strada in senso longitudinale e sulla quale si trovano appunto i maggiori centri abitati come Hebron, Betlemme e Gerusalemme.

Data questa configurazione e posizione geografica, il clima della Palestina in generale è influenzato dalla situazione tra Mediterraneo e deserto. Nella fascia costiera la mitezza degli inverni si avvicina al clima mediterraneo, mentre la secchezza dell’atmosfera, la scarsa presenza delle piogge e la concentrazione di esse in un solo semestre richiama il clima desertico.

Nella fascia costiera litoranea la temperatura media si aggira sui 20 gradi con inverni prevalentemente miti, ma non appena si accenni a trasferirsi sull’altopiano le medie autunnali delle temperature sono assai più basse e l’inverno ancora più rigido. Le statistiche, pertanto, ci dicono che a Gerusalemme la temperatura minima media si aggira intorno ai 7 gradi. Betlemme, situata, a 777 metri di altezza sul mare distante circa nove chilometri da Gerusalemme e a circa trenta da Hebron, non può differire granchè da questi minimi.

Un altro importante fattore da tenere in considerazione è la concentrazione delle piovosità nel semestre invernale caratteristica di questa regione, talché a Gerusalemme i 5/6 della quantità totale di pioggia cadono fra novembre e febbraio. C’è anche un’altra questione che può interessare a questo scopo. Si sa che quanto più scendiamo verso sud, tanto più si restringe il periodo dell’anno in cui le precipitazioni possono essere nevose, fino a che, al di sotto di una certa latitudine, la neve risulta essere un fenomeno alquanto sconosciuto. Questa latitudine che costituisce il limite delle nevi è una linea che seguendo all’incirca l’andamento delle cisterne invernali, nel Mediterraneo segue pressappoco la sponda africana, presso il 35° di latitudine Nord, scendendo però fino a 20° di latitudine Nord a mano a mano che ci si dirige verso l’oriente.

Betlemme è situata a circa 32°, dove sembrerebbe che non possa nevicare, se non difficilmente; non si può dimenticare però che la durata della stagione nevosa cresce, oltre che con la latitudine tecnica, anche con l’altitudine. Sotto la nostra latitudine infatti la neve in pianura è esclusivamente dei mesi invernali, ma via via che si innalza nelle regioni montuose il pericolo si allunga finché, oltre una certa altezza, si può avere neve in tutte le stagioni dell’anno.

Non è però solo la latitudine, l’altitudine e la temperatura che contano: c’è anche l’esposizione alla radiazione solare e ai venti più o meno umidi, che hanno poi un’influenza notevolissima nella persistenza della neve caduta. Come notate, non è quindi molto semplice poter affermare con certezza se nel Natale del Signore abbia o no nevicato. La dolce leggenda, che vuole il Divino Bambino riscaldato dal bue e dall’asinello nella fredda stalla mentre nell’aria immota candidi fiocchi di neve cadono silenziosamente, combacia quindi con una possibilità che non è del tutto da scartare.

 

(testo: Vincenzo Palazzo Bloise, photo credits: Ben White / Unsplash)

Tags: Betlemmenatalenevepresepe
Condividi32Tweet20InviaCondividi6
Articolo precedente

Alunna di 11 anni molestata in classe, sospesi due studenti della scuola

Prossimo articolo

Trasporto pubblico: orari e corse ridotte nei giorni di festa

Articoli correlati

Cultura

Voci d’Estate, il barocco veneziano risuona nella St. Paul’s Pro-Cathedral per la Festa della Musica

18 Giugno 2026
A Valletta “Identities Beyond Borders”, il progetto itinerante della Collezione Farnesina
Arte

A Valletta “Identities Beyond Borders”, il progetto itinerante della Collezione Farnesina

16 Giugno 2026
Oggi Malta celebra il Sette Giugno: perché questa festa nazionale porta un nome italiano?
Attualità

Oggi Malta celebra il Sette Giugno: perché questa festa nazionale porta un nome italiano?

7 Giugno 2026
Corto Maltese, tra mito e modernità: il primo convegno a Valletta ne riscopre l’eredità
Cultura

Corto Maltese, tra mito e modernità: il primo convegno a Valletta ne riscopre l’eredità

18 Aprile 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

Il mistero del Registro navale del Vaticano: come lo Stato senza mare può avere una flotta
Personaggi e Storie

Il mistero del Registro navale del Vaticano: come lo Stato senza mare può avere una flotta

di Vincenzo Palazzo Bloise
21 Giugno 2026
0

Lo sapevate che la Città del Vaticano, pur non avendo uno sbocco al mare, può avere una propria flotta navale?...

Leggi di piùDetails
Habemus Papam, eletto l’americano Prevost: si chiamerà Leone XIV

Un anno di pontificato di Leone XIV

9 Maggio 2026
Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa

Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa

21 Marzo 2026
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.